giovedì 12 ottobre 2017

Le nostre ferie invernali: Punta del Este (Uruguay)

Cari lettori,


siamo finalmente giunti all'ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta di Argentina e Uruguay. Da Montevideo abbiamo preso un autobus che in circa tre ore ci ha portati nella cittadina litoranea di Punta del Este, una località di villeggiatura estiva che però si è rivelata essere un luogo magico anche in pieno inverno, con vento, freddo e un po' di pioggia.




Appena scesi dall'autobus, ci siamo imbattuti in un panorama bellissimo: la bianca Playa Brava di Punta del Este con il famoso monumento creato dallo scultore cileno Mario Irarrázabal, conosciuto come "Los Dedos", "La Mano" o "El Ahogado" (le dita, la mano o l'uomo affogato). Una scultura gemella, che riproduce però una mano sinistra, si trova nel deserto di Atacama in Cile. Il vento era fortissimo, e fare qualche foto è stata davvero un'impresa colossale!

Monumento Los Dedos di Punta del Este
Playa Brava
 




Monumento Los Dedos in primissimo piano
Lasciata la spiaggia, ci siamo addentrati a piedi nel centro storico di Punta del Este, che è graziosissimo, pieno di negozi e costruzioni antiche. Passeggiando passeggiando abbiamo così raggiunto il porto della città, la nostra sosta per il pranzo.



  
Ma una volta giunti al porto, mentre cercavamo il ristorante Artico (una famosa catena di fast food di pesce), abbiamo avuta una graditissima sorpresa: l'incontro con i leoni marini al mercato del pesce! Vi lascio immaginare la grande emozione che ho provato nel vedere queste bellissime creature, che ricordano un po' le sembianze di Lucius...

Leoni marini al mercato del pesce
 


















Il porto di Punta del Este
 

Ristorante Artico
 







Prima della partenza per l'Argentina e l'Uruguay avevo prenotato un tour della città con un'agenzia locale (agenzia di viaggi Novo Turismo, 30 dollari il tour con ingresso a Casapueblo) per poter conoscere le principali attrazioni della città. Il problema di Punta del Este sono le distanze tra i vari punti turistici, e la scelta di un tour organizzato si è rivelata ottima: in poco più di tre ore abbiamo fatto un giro molto interessante, tante foto e soprattutto abbiamo imparato moltissimi fatti storici grazie ad una guida preparatissima. La consiglio vivamente! La van dell'agenzia ci ha presi ha proprio fuori dal ristorante.











Resti di una vecchia nave affondata
 


Uno dei punti più belli è l'incontro tra le acque del Rio de la Plata con quelle dell'oceano Atlantico. Le forti onde dell'oceano cercano di "entrare" nelle acque calme del fiume...Uno spettacolo unico!




Con la guida siamo passati di nuovo al monumento Los Dedos e ne abbiamo approfittato per fare qualche altra foto, visto che il vento si era leggermente calmato.






Dopodiché ci siamo diretti ai ponti ondulati, passando per la zona più nuova di Punta del Este, dove svettava una Trump Tower in costruzione...











La cosa che più ci tenevo a vedere erano i ponti ondulati, e non hanno tradito le mie aspettative. Passarci con la macchina è come fare un giro sulle montagne russe...semplicemente fantastico! Si tratta di due ponti gemelli, su cui non si può transitare ad una velocità superiore agli 80 km/h. E c'erano pure dei simpatici granchi a farci compagnia...









Lasciati i ponti ondulati, ci siamo diretti verso Punta Ballena, passando per il quartiere Beverly Hills, dove ci sono le belle ville dei personaggi famosi, tra cui quella di Antonio Banderas...





L'ultima tappa del nostro tour è stata Casapueblo nella località di Punta Ballena, a circa 20 chilometri dal centro della città. Casapueblo è stata la casa nonché laboratorio di un artista locale, da lui costruita durante tutta la sua vita. L'idea era quella di non utilizzare linee rette ma soltanto curve. Il risultato è stato strepitoso!








































































Rientrati di sera a Montevideo, abbiamo cenato e siamo andati dritti a letto, già che l'indomani mattina prestissimo saremmo ripartiti per Buenos Aires, facendo di nuovo una parte del tragitto in autobus fino a Colonia del Sacramento e l'ultima parte in nave fino alla capitale argentina.

Arrivederci al prossimo post!!!